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Ultimo aggiornamento: 8:11

Una semplice mail dal provveditorato e dal giorno successivo per almeno sette insegnanti laureati all’Accademia delle belle arti “Michelangelo” di Agrigento la cattedra è sparita. Lauree in Pittura, Scultura, Decorazione e Scenografia sono diventate carta straccia per via di un decreto del ministero dell’Università e della ricerca che ha revocato l’autorizzazione a rilasciare titoli aventi valore legale. La sentenza definitiva del Tar del Lazio che sancisce la revoca dell’autorizzazione, dopo il ricorso dell’Accademia, risale al 2023, ma i titoli invalidati riguardano anche gli anni del contenzioso.

Tra questi c’è quello di Giovanni Romano, insegnante di Ravanusa: “Dopo tre anni di iscrizione nelle graduatorie GPS, dopo aver preso l’abilitazione e fatto il TFA mi è stato detto che il mio titolo non è valido. Prima mi viene detto che il provveditorato stava controllando i miei titoli, cosa che non mi ha messo in allarme, e poi l’amara scoperta”. Romano,in servizio in una scuola media, non poteva più andare a lezione perché di fatto non era più professore: la sua laurea e i titoli ottenuti grazie a quel diploma sono stati tutti invalidati: “Una situazione in cui la colpa è anche del ministero che non ha vigilato negli anni. Noi cosa potevamo sapere? Adesso ci ritroviamo senza un lavoro e con gli investimenti che abbiamo fatto (Tfa, abilitazione) che sono stati solo uno spreco di soldi e di tempo”.