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Ultimo aggiornamento: 8:12
Il posto fisso fa gola a molti, ma i “molti” della provincia di Agrigento sono considerati addirittura troppi. Svanisce amaramente, infatti, il sogno di un contratto nella pubblica amministrazione per 1.603 persone che avevano fatto richiesta, la scorsa estate, per partecipare al concorso per uno dei due posti di operatore “attività di servizi” – cioè uscieri – al Libero consorzio dei Comuni di Agrigento (l’ex Provincia).
Il bando è stato revocato perché le domande sono state troppe: “Molte più di quanto si era ipotizzato”, si legge nel documento di revoca. Questo perché in un ente, come quello dell’ex Provincia, che ha già dei problemi di organico, anche l’ufficio Risorse umane si trova decimato e quindi non può espletare la prova preselettiva per oltre 1.600 persone con i componenti che si ritrova. Nella terra di Pirandello accade così che non si può provvedere a nuove assunzioni a causa proprio della mancanza di personale all’interno dell’ente.
Esclusa anche l’opzione di affidare la selezione del nuovo personale a una società esterna perché, scrive il Libero consorzio, costerebbe circa 70mila euro. Pertanto “in ragione dell’elevato numero dei partecipanti – si legge ancora nel documento di revoca – la spesa necessaria per la selezione di solo di n. 2 posti di operatore attività di servizi (Usciere) sarebbe antieconomica e potrebbe inficiare il principio di buon andamento dell’azione amministrativa”.






