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13 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 8:06
Alle prossime elezioni amministrative votate “Fratelli d’Italia”. Un manifesto campeggia all’entrata di Agrigento, la città di Pirandello. La corsa alle prossime amministrative del 24-25 maggio è cominciata: il centrodestra però non ha un candidato sindaco a poco più di sei settimane dalle urne. L’uscente Franco Micciché, reduce dalla poco fortunata esperienza di Agrigento capitale della Cultura 2025, e stato già fatto fuori dai giochi prima ancora di conoscere la data delle elezioni e prima che potesse proferire parola. Adesso che la data si conosce, manca appena un mese e mezzo, il centrodestra e tutto il suo parentato non ha ancora preso una decisione su quello che sarà la persona che potrebbe guidare la città. Ma il tempo scorre inesorabile e prima che un candidato e un conseguente programma elettorale, il centrodestra ha pronti soltanto i portatori di voti, coloro che in un modo o nell’altro vogliono sedere negli scranni di quel municipio che ha sede al “palazzo dei Giganti”, stabile che al piano terra conta la sede del teatro, sembra non a caso. Se i due ingressi sono separati, in queste elezioni, politica e teatro, con conseguenti colpi di scena, sembrano mischiarsi.






