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Ultimo aggiornamento: 7:00
Il 2026 potrebbe riservare una novità molto interessante per la sonnacchiosa politica milanese: sia il centrosinistra che il centrodestra stanno seriamente pensando di affidarsi alle primarie per la scelta del candidato Sindaco, in vista delle amministrative dell’anno successivo.
Per la maggioranza, si tratterebbe di seguire un binario già tracciato, mentre cambiare direzione avrebbe senso solo in presenza di una candidatura in grado di unire tutte le varie anime del composito campo progressista. A oggi, invece, non solo c’è molta frammentazione tra tante opzioni credibili, ma bisogna anche rifare il tagliando al feeling con la città, che dopo tre mandati necessita di nuove basi, oltre alla mancanza di alternative credibili.
Specularmente, il centrodestra deve decidere se giocare davvero questa partita con le sue carte migliori, visto che i sondaggi avversi stanno spingendo diversi suoi big a orientarsi verso le più agevoli elezioni per il Parlamento e per la Regione Lombardia. Le primarie, al contrario, impongono di metterci la faccia con candidature competitive, ragione per la quale l’attuale opposizione milanese sta pensando a una svolta davvero inedita.






