VENEZIA - Per l’ex maresciallo del Ros dei carabinieri Vincenzo Rinaldi è inconcepibile che un ex della Mala del Brenta come Giampaolo Manca possa a andare nelle scuole a parlare agli studenti. E ha scelto il Gazzettino per manifestare la sua indignazione. Ma Manca non ci sta. E spiega perché.

Manca lei si è mai pentito per ciò che ha fatto?

«Non sono un pentito di mafia, non avendo mai collaborato con la Giustizia e non avendo perciò ricevuto né benefici né protezione. Mi ritengo un pentito nell’anima».

Perché, se si è pentito, non ha mai voluto collaborare con la Giustizia?

«Ho pagato ciò che ho fatto scontando la mia pena fino all’ultimo giorno. La maggior parte dei pentiti di mafia collaborano per poter uscire prima di galera, interrompere il percorso rieducativo e tornare poi a commettere crimini. Io ho fatto una scelta differente. È possibile che se non avessi scontato tutti quegli anni in prigione non sarei arrivato al punto di capire veramente quanto male ho fatto a tante famiglie, e perciò di cambiare».