Un’agenda piena di nomi, numeri di telefono e cifre, presumibilmente somme di denaro. È questo il nuovo elemento chiave emerso nell’inchiesta sul cimitero degli orrori di Scossicci, dove sono stati ritrovati i resti di 55 cani. Un dettaglio che potrebbe trasformare radicalmente il quadro investigativo, aprendo a uno scenario ancora più ampio e strutturato.
Cimitero degli orrori di Scossicci, l’ombra dello “smaltitore seriale” di cani: cacciatore indagato
05 Aprile 2026
Secondo quanto trapela, il quaderno – sequestrato durante la perquisizione a casa del 53enne di Loreto già indagato – non era nascosto, ma conservato tra gli effetti personali dell’uomo insieme ad altri documenti. Una circostanza che sorprende gli investigatori, soprattutto alla luce della forte esposizione mediatica del caso, che da settimane faceva intuire come il responsabile potesse essere nel mirino dei Carabinieri Forestali. Si aspettano nelle prossime ore le prime convocazioni in caserma degli ipotetici clienti annotati a mano dall’indagato.
Nomi, cifre e cani “fantasma”







