Un vero e proprio cimitero clandestino dove smaltire illecitamente carcasse di cani morti.

E' quello a cui si è trovata di fronte sabato 7 febbraio una volontaria di un'associazione di Osimo (Ancona) che ha rinvenuto resti di numerosi animali - in seguito saliti a 27 cani e un gatto - in sacchi di plastica ma anche quelli ancora integri di un pastore maremmano privo di chip.

Il macabro rinvenimento è avvenuto in località Scossicci di Porto Recanati (Macerata), al confine con Loreto (Ancona), una zona scampagnata non lontana dal cavalcavia autostradale A14.

Dopo la segnalazione, in zona hanno eseguito controlli i Carabinieri Forestali, personale dell'Azienda sanitaria territoriale di Macerata: sui resti del maremmano verranno eseguiti accertamenti di natura autoptica.

La Procura di Macerata, con la pubblico ministero Stefania Ciccioli, ha aperto un fascicolo d'indagine per uccisione di animale in attesa di capire come siano morti gli animali e in quale contesto ci si sia imbattuti. Più le ispezioni si allargano e più sale il bilancio dei ritrovamenti, lasciando pensare che la zona fosse un luogo di abituale per smaltire cani deceduti. All'inizio, il riscontro era stato per una decina di esemplari poi cresciuti fino a 28 e comprendenti anche un gatto.