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11 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:00

Un maremmano decapitato e legato, come fosse incaprettato, e almeno altri 26 cani e un gatto (in tutto 28 animali), i cui resti erano chiusi in buste di plastica. È il ritrovamento horror fatto nel finesettimana nelle Marche, tra Loreto, in provincia di Ancona, e Scossicci, zona di Porto Recanati, nel Maceratese. Un vero e proprio “cimitero” clandestino su cui ora indaga la procura di Macerata con la pubblico ministero, Stefania Ciccioli, che ha aperto un fascicolo d’indagine per uccisione di animali.

La scoperta è avvenuta sabato 7 febbraio, attorno alle 13,45, grazie a Fonzie, un cucciolotto di un anno del canile di Osimo, Lilly e i vagabondi, che si trovava in passeggiata, in una zona poco frequentata d’inverno, lungo uno stradone che da Villa Musone, frazione di Loreto, conduce al mare, per un possibile pre-affido insieme a un’educatrice e alla sua ipotetica futura “mamma”. Un momento per permettere ai futuri padroni di conoscere il cane e vedere come si comporta in un momento di quotidianità che però si è trasformato in un’esperienza scioccante. “Fonzie mentre erano in passeggiata ha cominciato ad abbaiare e tirare verso il guardrail – racconta al Fatto Quotidiano Manuela Pallotta, dell’associazione Amici Animali Odv di Osimo che si occupa, tra gli altri, anche del canile cittadino – Tirava e non si capiva il perché. A un certo punto la volontaria si è affacciata e ha visto il primo cane, il maremmano. Era legato, incaprettato con nastro adesivo e busta di plastica. Sembrava decapitato”.