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8 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 14:05
Le confessioni di Francesco Di Maio e Michele De Angelis sono convergenti: a Sorrento i bandi di gara venivano scritti direttamente dall’imprenditore tangentaro che se li doveva aggiudicare. Così da cucirseli addosso. Lo dice l’ex staffista di Massimo Coppola, ex sindaco della città. Lo conferma il presidente della cooperativa Prisma. L’uomo che all’ex sindaco portava settimanalmente una busta ricolma di contanti per vincere e conservare gli appalti della refezione scolastica, con il retropensiero di poter essere soppiantato da altra ditta vicina alla politica (ma su questo torneremo).
Poi, come è noto, oppresso dai debiti e dai conti in rosso, il banco è saltato, De Angelis si è autodenunciato e ha denunciato, si è fatto microfonare dal pm e dalla Finanza, e ha fatto arrestare i due in flagranza di reato la notte del 20 maggio scorso all’uscita del ristorante L’Antico Frantoio, con le banconote segnate addosso.






