La guerra tra USA-Israele e Iran rischia di arrecare danno non solo alla popolazione di Teheran, ma sviluppare globalmente una crisi energetica che va al di là delle bombe e che potrebbe fermare nazioni intere. Di questo si parla a “Dimartedì”, spazio di parole e di approfondimento politico di La7, condotto in prima serata ogni martedì sera da Giovanni Floris. Ospite in studio, tra gli altri, il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, il quale ha affrontato con tono preoccupato il tema della guerra e della crisi delle risorse che ne sta derivando, evidenziando come un conflitto così esteso possa avere conseguenze economiche e sociali ben oltre il Medio Oriente.

Landini, inoltre, ha sottolineato che l’aggressività americana e dei propri alleati rischia di trascinare il mondo intero in una spirale di instabilità. Il tutto, con evidenti conseguenze sul rialzo dei prezzi dell’energia e sui bilanci delle famiglie e delle imprese. Del resto, l’interruzione del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz ha già contribuito a impennate nei costi del petrolio e del gas.

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