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4 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 13:03
“L’attacco unilaterale di Stati Uniti e Israele all’Iran? L’aspetto truce di questa situazione non è tanto quello che è sotto gli occhi di tutti, cioè un’aggressione. Mi aspettavo di sentire i nostri giornali ripetere la litania “aggressore, aggredito, aggressore, aggredito”. Ma in questo caso pare che l’Iran non sia aggredito, anzi la formula che ho letto in un giornale è ‘operazione geopolitica a sorpresa’”. Lo storico Luciano Canfora critica, non senza sarcasmo, l’atteggiamento dei media rispetto al racconto dell’attacco contro Teheran, nel corso della presentazione a Roma del suo libro “Storia del suffragio universale“, edito da PaperFirst. Alla presentazione hanno partecipato anche il giornalista e conduttore di Accordi & Disaccordi, Luca Sommi, e Miriam Mirolla, direttrice della Scuola di Cittadinanza del Fatto Quotidiano “Domenico De Masi“.
Canfora contesta: “Ho sentito pure un’ex ambasciatrice che si chiama Mariangela Zappia, che con molta sicumera, ma anche tenacia, diceva che il problema va visto un po’ diversamente. Sembrava risentire il ministro degli Esteri Antonio Tajani il quale ebbe a dire che il ‘diritto internazionale vale fino a un certo punto’. Zappia diceva che in fondo ‘l’Iran è uno stato terrorista’, quindi lo possiamo colpire in quanto stato terrorista, non è più un’aggressione. È imbarazzante dover confutare pensieri di questo genere”. E ancora: “Si potrebbero allora elencare tutti gli Stati terroristi, a cominciare dagli Stati Uniti d’America. Così come il vero promotore poi dell’operazione geopolitica in questione è un altro Stato che non può non essere ormai purtroppo definito terrorista, cioè lo Stato d’Israele. Perché oltre ai 75mila morti di Gaza, lì c’è stata una cinica operazione per affamare la gente, farla morire di fame, distruggere le case, bloccare i camion che portavano il cibo. Se questo non è terrorismo, non so come definirlo”.







