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Ultimo aggiornamento: 13:37

di Leonardo Botta

“Ogni medaglia ha il suo rovescio”, disse quel tizio a cui toccò pagare i funerali della suocera. Mi viene in mente questo cinico aforisma, mentre penso alla vicenda Usa-Israele-Iran. Già, perché mentre mi assale un profondo, anche se sadico senso di soddisfazione per la morte di quell’infame di Khamenei (lo so, il mio non è un sentimento molto cristiano), mi prende l’ansia per le conseguenze dell’attacco che il duo Trump&Netanyahu ha sferrato contro un regime infame sì, sanguinario certo, ma che non ho ben capito quale concreto e imminente pericolo costituisse, in questo momento, per gli equilibri geopolitici del Medio Oriente, dell’America e dell’intero pianeta (isole comprese).

Insomma, se è vero che il battito d’ali di una farfalla può provocare un uragano dall’altra parte del mondo, figuriamoci quale Armageddon potrebbe scatenare questa offensiva di caccia, droni, missili e bombardieri in un’area che a incendiarla basterebbe anche un solo minicicciolo.