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Ultimo aggiornamento: 7:00

di Roberto Iannuzzi *

A quasi un mese dall’inizio della guerra di aggressione lanciata da Usa e Israele contro l’Iran, tutti i piani israelo-americani sono saltati. La decapitazione della Repubblica Islamica tramite il brutale assassinio della Guida Suprema Ali Khamenei e di altri leader politici e militari iraniani non ha portato al crollo del regime. Al contrario, la compattezza con cui i vertici di Teheran hanno risposto all’attacco ha fatto svanire il miraggio di una guerra lampo vagheggiato da Washington e Tel Aviv.

La paralisi della navigazione nel Golfo Persico e l’espandersi del conflitto a livello regionale hanno provocato uno shock economico senza precedenti, con prezzi energetici alle stelle e l’interruzione di catene di fornitura essenziali. Uno shock destinato a propagare inflazione, recessione e instabilità a livello mondiale.