In ambito internazionale non c’è niente, al momento, che preoccupi l’Europa più del conflitto tra Usa-Israele e l’Iran, a colpi di bombe e droni che stano sconvolgendo il Medio Oriente. Se ne discute anche a Dritto e Rovescio, il programma di approfondimento di Paolo Del Debbio in onda il giovedì sera su Rete 4.
A confronto Giuseppe Cruciani, speaker di Radio 24, con Francesca, attivista di sinistra. Cruciani accusa gli attivisti di predicar bene, ma razzolare male e, rivolgendosi alla ragazza presente in studio, accusa: “Lei è mai andata davanti all'ambasciata iraniana a incatenarsi per protestare per i diritti umani? Lei è un'attivista, io faccio un altro mestiere, lei non è mai andata all'ambasciata iraniana, perché a lei della popolazione iraniana non importa assolutamente nulla, la sinistra non può parlare. Poi si può discutere sull'intervento americano, giusto o sbagliato, le conseguenze, gli obiettivi…”.
Francesca contesta l’uso della forza: “Quindi lei Cruciani sostiene che i civili si liberano bombardandoli”. Cruciani spiega: “A parte che ci sono tantissimi casi in cui, nella storia dell'umanità, non è che la pace e la liberazione dei popoli è arrivata grazie ai fiori o alle preghiere, ma è arrivata grazie agli interventi militari. A partire dall'Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Per cui esiste anche quest'opzione, cioè la liberazione di un Paese con mezzi militari”.









