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7 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 9:50
“È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere”. È uno dei passaggi dell’intervista rilasciata dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Corriere della sera sulla guerra in Iran e sulla crisi del multilateralismo. Il timore, aggiunge il ministro, è “che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla”.
Un colloquio quello di Crosetto con Fiorenza Sarzanini che si inserisce nei tentativi degli esponenti del governo Meloni di smarcarsi da Trump, nel timore delle ripercussioni politiche ed economiche dovute al proseguimento della guerra in Iran. Nella compagine dell’esecutivo Crosetto è uno dei più critici nei confronti dell’amministrazione americana, ed è convinto che il disastro elettorale del referendum sia stato conseguenza anche dell’incapacità di allontanarsi da quella linea.






