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Mereghetti e Galimberti lasciano la commissione per il no al finanziamento. Il nodo punteggio basso
Alla fine il caso dell'esclusione, per la seconda volta, dai finanziamenti pubblici del doc Giulio Regeni - Tutto il male del mondo di Simone Manetti rischia di trascinare giù, come una valanga, buona parte della commissione di esperti chiamata a giudicare per conto del Ministero della Cultura l'attribuzione dei contributi selettivi della legge cinema voluta da Dario Franceschini. Ieri si sono infatti dimessi il critico cinematografico del Corriere della Sera, Paolo Mereghetti, e il docente e story editor Massimo Galimberti. Il primo ha spiegato all'Adnkronos di aver inviato una lettera in cui ha rimesso il mandato pur "facendo parte di una sottocommissione che non è quella che ha deciso sul docufilm di Regeni (foto): però le scelte delle altre commissioni mi trovavano in disaccordo e ho ritenuto fosse giusto dimettermi per coerenza. Semplicemente questo e senza nessuna polemica". Sulla stessa linea Galimberti che conferma di aver inviato "una semplice lettera di dimissioni, dopo molti anni di lavoro nella commissione" per "una difformità di vedute sui criteri di valutazione delle opere", che "non riguarda solo un caso" e "non vuole essere un atto di polemica nei confronti della direzione generale cinema del Mic".












