Prima il ministro della Cultura Alessandro Giuli che ammette: il mancato finanziamento al docufilm su Giulio Regeni è stato un errore. Ora il presidente della commissione Cultura della Camera Federico Mollicone, responsabile Cultura e Innovazione di FdI che sostiene: “Meritava di essere finanziato per il tema”. La destra fa retromarcia sul documentario Tutto il male del mondo sul ricercatore friulano torturato e ucciso al Cairo nel 2016. E le polemiche continuano a montare.

Dice oggi Mollicone: “Sono fra quelli che pensa che dovremmo andare fino in fondo per ottenere la verità. Come ho già spiegato, non sapevo dell'esistenza di un documentario su Giulio Regeni. L'ho appreso solo dai giornali dopo le polemiche di Procacci. Penso che su Regeni si debba andare fino in fondo: figurarsi se non avessi ritenuto meritevole di un finanziamento un documentario su un caso che ha ricordato un italiano torturato all'estero. Offro la mia disponibilità per organizzare - analogamente a come fatto con tanti altri film come, fra gli altri, Eredi della Shoah, Operazione Batiscafo Trieste, L'uomo dal fiore in bocca, Remember this, o con le proiezioni di docufilm su Capucci, su Vittoria Ottolenghi e sulla strage di Fiumicino, che non sono certo pericolosi epigoni della destra ma all'insegna del pluralismo più aperto e più stimolante - un confronto con i genitori di Regeni e la proiezione, come fatto al Senato”.