PORDENONE - A volte ritornano… E così una trattativa partita e arenatasi tre anni fa, sembra sia ricominciata. Obiettivo: il business europeo di Electrolux. Il corteggiatore? Midea, il colosso cinese leader mondiale delle apparecchiature per la climatizzazione, produttore di forni a microonde e robot industriali, oltre 190mila dipendenti, 40 impianti produttivi in 16 Paesi, 33 centri ricerca e sviluppo, una presenza commerciale in più di 200 paesi, un fatturato di 52,4 miliardi di dollari, che già aveva acquistato da Electrolux il marchio Eureka che caratterizza le apparecchiature per la pulizia dei pavimenti, dopo aver rilevato il settore elettrodomestici di Toshiba e Kuka, azienda tedesca ai vertici nel mondo nella robotica per la costruzione di automobili.
Rumors danno per certo il nuovo avvio della trattativa tra l’azienda svedese e il gruppo cinese e anche l’orizzonte temporale per la sua chiusura, entro la fine dell’anno.
Fonti vicine ad Electrolux limitano i commenti ad un prudente «è un’operazione che avrebbe senso», di cui notizie certe, in Italia, al momento, non ce ne sono. E azzardano anche il perimetro di questa trattativa: la cessione potrebbe venire limitata al business europeo, dato che Electrolux sta investendo molto nell’area asiatica. La più recente new entry è l’India, mentre il mercato del vecchio continente continua ad essere asfittico, con scarse possibilità di crescita e di garantire quel target del 6% di utile che Yannick Fierling, ceo di Electrolux recentemente confermato, ha promesso agli azionisti.






