“Il documentario su Regeni è stato considerato un’opera necessari dalla critica, ma non dal Ministero”: Le associazioni degli artisti intervengono sulla esclusione di Giulio Regni - Tutto il male del mondo dai contributi del Mic e chiedono un confronto urgente sulle commissioni.

Il Coordinamento delle associazioni di autori e autrici (100autori, ANAC, WGI, AIR3, AIDAC, ACMF), si è detto sorpreso nel constatare, esaminando le graduatorie pubblicate dal MIC dei progetti che hanno presentato richiesta di contributo selettivo per la prima sessione dell’annualità 2026 l’esclusione dal finanziamento “di alcuni titoli che apparivano, per qualità e rilevanza, tra i più meritevoli di sostegno pubblico”.

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di Giuliano Foschini

Le associazioni dichiarano che, pur non volendo entrare nel merito delle singole valutazioni, o mettere a confronto i progetti esclusi con quelli selezionati, ritengono “tuttavia legittimo esprimere una valutazione su un'opera che, per i ritardi del Mic nello svolgimento delle procedure, è già stata realizzata e resa pubblica in numerosi festival, come il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti. La quasi totalità della critica ha evidenziato il forte valore testimoniale del film, riconoscendolo come un’opera necessaria per mantenere alta l’attenzione sul caso Regeni e sulle responsabilità ancora irrisolte”. Numerosi osservatori – sostengono – “ne hanno inoltre sottolineato il coraggio nell’affrontare un tema tuttora aperto e sensibile per l'opinione pubblica, attribuendogli una significativa funzione di memoria pubblica e di denuncia”.