Fumo, ipertensione, colesterolo-LDL, diabete. Quanto si pensa ai fattori di rischio cardiovascolare e del pericolo di ictus, a volte ci si dimentica dell’impatto del peso sui pericoli per il cervello. Così, fin da giovani, si tende magari a sottovalutare una situazione che può rivelarsi drammaticamente pericolosa per la circolazione cerebrale e di avere parametri è un fattore di rischio da non sottovalutare. La scienza dice chiaramente che l’aumento del BMI (Indice di massa corporea) si associa ad un incremento progressivo del rischio di ictus ischemico e più in generale di patologia cardiovascolare. Il tutto, in presenza di obesità, con i pericoli che crescono rispetto a persone con peso nella norma, anche indipendentemente da altri fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione e diabete.

Non solo. essere in sovrappeso o obesi in giovane età (fascia compresa tre i 20 e i 40 anni) comporta un rischio aumentato di oltre 1,8 volte, rispetto a coetanei con peso normale. Ulteriori dati suggeriscono che l’obesità in adolescenza può essere associata a un rischio fino a 2-3 volte maggiore di ictus prima dei 50 anni. Insomma: Questi risultati sottolineano dunque l’importanza di iniziare precocemente la prevenzione dei fattori di rischio, non solo nelle persone adulte e anziane, ma già in età adolescenziale. Il tutto, tenendo presente che secondo stime epidemiologiche internazionali, circa il 10-15% dei casi di ictus ischemico può essere attribuito all’eccesso di peso corporeo.