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Domani è la giornata mondiale dedicata al piatto tipico romano (ma più amato al Nord), data che trae origine da un video francese, pubblicato il 6 aprile 2016, che “devastava” la ricetta. Oggi un’indagine di AstraRicerche per Unione Italiana food racconta il successo che ancora riscuote questo piatto tra gli italiani e come sia il simbolo della convivialità (e anche dello sgarro)
La carbonara, in Italia, non è semplicemente un piatto. È una faccenda quasi identitaria, materia da dibattito nazionale, tema capace di accendere discussioni più di molti talk show. E così non sorprende che lunedì 6 aprile torni il Carbonara Day, appuntamento che quest’anno festeggia i suoi primi dieci anni, confermando la longevità di una ricorrenza nata sul web e diventata ormai un piccolo rito collettivo.
D’altronde i numeri raccontano con chiarezza la portata del fenomeno. Secondo l’indagine realizzata da AstraRicerche per Unione Italiana Food su un campione di 1.004 italiani tra i 18 e i 65 anni, la carbonara è la ricetta di pasta preferita per quasi un italiano su due: il 46,1% la colloca infatti al vertice delle proprie preferenze. Un dato che la mette davanti a monumenti della tavola nazionale come spaghetti alle vongole e pasta al ragù, fermi poco sopra il 42%.








