Dal canto suo, il presidente Donald Trump è tornato ad alzare il tiro contro il regime: "Ricordate quando diedi all'Iran 10 giorni per fare un accordo o aprire lo Stretto di Hormuz? Il tempo sta per scadere, 48 ore prima che l'inferno si scateni su di loro". Sul fronte interno, invece, il Segretario di Stato Marco Rubio ha notificato l'arresto di Hamideh Soleimani Afshar e di sua figlia: sono le parenti di Qasem Soleimani, il capo della Forza Quds - unità d’élite dei Pasdaran - ucciso in un raid Usa nel 2020. "Fino a poco tempo fa erano titolari di una green card e vivevano nel lusso negli Stati Uniti. Afshar è la nipote del defunto generale iraniano Qasem Soleimani - ha scritto Rubio sui social - È anche una fervente sostenitrice del regime iraniano, che ha celebrato gli attacchi contro gli americani e si è riferita al nostro Paese come al "Grande Satana". Questa settimana ho revocato lo status legale sia di Afshar che di sua figlia, che ora sono sotto la custodia dell'Ice, in attesa di essere espulse dagli Stati Uniti. L'amministrazione Trump non permetterà che il nostro Paese diventi un rifugio per cittadini stranieri che sostengono regimi terroristici anti-americani".
Iran, missili incrociati e pressione su Hormuz. Trump lancia l'ultimatum
Mentre prosegue la guerra in Medio Oriente, non è ancora chiara la sorte del pilota statunitense disperso da quando il suo caccia Usa F-15...













