Definisce gli iraniani “pazzi bastardi”. Tira in ballo Allah. Donald Trump è andato oltre, persino rispetto ai suoi standard. Un post volgare, sul suo profilo Truth, nel quale è tornato a minacciare, questa volta con ancor più veemenza, Teheran sull’apertura dello stretto di Hormuz. Ma nonostante questo ha concesso una proroga dell’ultimatum a domani.
Il post di Trump
Il 7 aprile "in Iran sarà la Giornata della centrale elettrica e la giornata del ponte, tutto in uno – ha scritto ieri Trump nel suo post – Aprite il maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno. Vedrete! Sia lode ad Allah”. Poco prima il presidente Usa aveva pronosticato (come suo solito) un accordo imminente: “Credo che riusciremo ad averlo entro domani (oggi, ndr). E se non lo fanno in fretta, sto valutando di far saltare tutto in aria e prendere il controllo del petrolio. Vedrete ponti e centrali elettriche crollare ovunque". E non ha escluso un’invasione di terra. Lo ha dichiarato in un'intervista a The Hill: alla domanda se escludesse l'invio di truppe di terra ha risposto con un sonoro "no".
L’ultimatum per riaprire lo stretto di Hormuz e siglare un accordo per il cessate il fuoco era stato fissato dal presidente Usa per la giornata di oggi, ma ieri ha posticipato il gong alle “8 pm di martedì, eastern time”.













