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4 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 9:18
C’è voluto l’episodio della professoressa accoltellata da un ragazzino delle scuole medie, a Trescore in provincia di Bergamo, per risollevare la domanda: come mai il governo Meloni ha congelato il disegno di legge per vietare i social network ai minori di 15 anni, mentre l’Europa accelera per tutelare i più giovani? La proposta è ferma in commissione del Senato dal 21 ottobre 2025, eppure è sostenuta dalle opposizioni e firmata anche dalla parlamentare Fdi Lavinia Mennuni. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha chiesto di accelerare, perché il divieto “non è più rinviabile”, giustificando i ritardi “per motivi tecnici legati alla riservatezza”. Ma il leghista è stato smentito dal Garante della privacy. Con il comunicato pubblicato il 30 marzo, l’Autorità sottolinea di essere stata “coinvolta dal governo” “nella risoluzione delle criticità”; infatti il testo giunto in Commissione “ha recepito le indicazioni formulate”. Dunque il ddl n. 1136 si è impantanato “per ragioni che non risultano note”. La senatrice dem Simona Malpezzi punta il dito su palazzo Chigi: “Mancano ancora i pareri del governo, che da mesi sta inspiegabilmente bloccando un provvedimento sottoscritto da tutte le forze politiche”.












