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Ultimo aggiornamento: 13:00
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Giorgia Meloni e Matteo Salvini, che da sempre si ergono a paladini delle famiglie, da che parte stanno tra i colossi dei social network e i genitori italiani? Le due fazioni sono lontanissime sul tema della tutela dei minori e si stanno confrontando al tribunale civile di Milano, per la prima class action europea contro Meta e TikTok: udienza prevista il 14 maggio, tra meno di un mese. La piattaforma cinese dal fatturato miliardario, nella sua memoria difensiva, ha scaricato ogni colpa su madri e padri: “In conclusione, anche laddove si volesse ipotizzare l’esistenza di un danno, questo non sarebbe comunque imputabile alle piattaforme, ma esclusivamente ai genitori esercenti la responsabilità genitoriale”. Riformuliamo per chiarezza: sarebbe tutta colpa degli adulti, qualora i bambini soffrissero i danni dovuti all’algoritmo. Ma il design di TikTok ha violato la legge sui servizi digitali alimentando la dipendenza dei minori, secondo le conclusioni preliminari dell’indagine avviata dalla Commissione europea, pubblicate il 6 febbraio. La piattaforma ha risposto accusando il Vecchio continente di aver descritto il social network “in modo completamente falso e privo di fondamento”. Ilfattoquotidiano.it ha provato a contattare TikTok Italia con una mail, ma nessuna risposta è pervenuta.







