Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

3 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 15:09

Si serrano le fila in vista dell’assemblea per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Mps, che vede schierati il board uscente con una lista gradita al socio Francesco Gaetano Caltagirone e il piccolo azionista Plt, che ha ricandidato a sorpresa l’ad uscente Luigi Lovaglio, già escluso dalla rosa del cda. Dopo i consulenti di Iss, anche i colleghi di Glass Lewis suggeriscono agli azionisti della banca di scegliere la lista proposta dal cda uscente. “Nonostante le sfide identificate, la lista proposta dal cda uscente appare meglio posizionata per offrire una cornice di governance bilanciata e stabile durante un periodo di transizione strategica”, si legge nel report del proxy.

Tuttavia Glass Lewis parla di una situazione “non priva di criticità” e sottolinea, come già fatto da Iss, che “la gestione del processo da parte della società, inclusa l’iniziale mancanza di chiarezza in merito alla transizione della leadership, potrebbe aver contribuito a creare un certo grado di incertezza per gli azionisti. Più in generale, l’attuale contesa evidenzia un periodo di maggiore complessità per Mps, durante il quale un quadro di governance stabile ed efficace sarà particolarmente importante”. In questo contesto, secondo il consulente, sia il candidato del cda uscente, Fabrizio Palermo, sia che Lovaglio “sembrano presentare profili credibili per il ruolo di ceo, pur con posizionamenti diversi in termini di continuità, leadership orientata al futuro e profili di rischio associati. Nonostante queste considerazioni, la decisione di perseguire un cambio di leadership rientra nelle legittime competenze del cda e sembra essere stata basata su considerazioni che vanno oltre la sola performance operativa”.