TREVISO - “Lungomura Giancarlo Gentilini”. Si chiamerà così il tratto della passeggiata che si stende tra porta Santi Quaranta e Varco San Bartolomeo, meglio noto come varco Manzoni. Uno degli angoli più cari ai trevigiani, oltre che più frequentati e più amati dall’ex sindaco. A pochi giorni dal primo anniversario della morte dello Sceriffo, avvenuta lo scorso anno il 24 aprile, Giuseppe Basso - capogruppo della Lista Conte ed ex assessore - ha depositato a Ca’ Sugana la richiesta per dare forma e sostanza all’annuncio fatto all’indomani del funerale dell’ex primo cittadino: dedicargli un luogo importante della città. E visto il legame che ha unito Basso a Gentilini, un rapporto d’amicizia e riconoscenza cresciuto anno dopo anno, non poteva che essere lui ad avanzare la proposta. Subito accolta e condivisa anche dal sindaco Mario Conte.
«Sapete tutti l’amicizia e l’affetto profondo che mi ha legato a Gentilini e ho pensato a lungo a quale sarebbe stato il luogo ideale da dedicargli. Secondo me quello più giusto sarebbe stata una piazza, ma in centro. Però il nome alle piazze non può essere cambiato e non volevo un altro luogo. Allora ho pensato che un tratto di mura sarebbe stata la scelta più giusta. Giancarlo le amava moltissimo. Appena aveva due minuti liberi andava a passeggiarci. E, al solito, era sempre molto solerte ad annotare quello che non andava.








