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21 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 12:36
Gianangelo Bof, parlamentare leghista e sindaco di Tarzo, in provincia di Treviso, assicura: “Non vuol essere un attacco alla magistratura, la delibera della giunta comunale è stata approvata giorni prima del referendum e non l’abbiamo pubblicizzata allora perché non sembrasse una mossa elettorale”. Eppure la provocazione, adesso che il referendum si è concluso con la vittoria di chi ha difeso l’integrità del Consiglio Superiore della magistratura, è piuttosto evidente nella decisione di intitolare una piazzetta alle “Vittime di errori giudiziari”. Basta leggere il testo della delibera numero 29 approvata il 16 marzo scorso, per capire come l’iniziativa adottata su impulso dell’ex coordinatore provinciale della Liga Nord sia perfetta per scatenare uno scontro. “Il sindaco Bof – si legge – dichiara che la presente deliberazione è in memoria delle oltre 32mila vittime degli errori giudiziari in Italia dal 1991 al 2025: innocenti privati della libertà, macchiati dal sospetto, distrutti nel lavoro, negli affetti, e nella dignità. Non solo numeri: persone, storie, esistenze rovinate. Questa Corte sia monito silenzioso per una giustizia più attenta ed umana. Alle loro sofferenze silenziose. Mai più”. Ad approvare il documento, oltre al sindaco sono stati gli assessori Antonella Pol, Michela Cesca, Simone Baldassar e Vincenzo Sacchet.






