TARZO (TREVISO) - La piazzetta interna del municipio, una piccola corte che dà accesso alla biblioteca, dedicata alle “Vittime di errori giudiziari”. Non a un personaggio storico, a un nome illustre del comune, ma a chi è si scontrato contro un’ingiustizia. Lo ha deciso il comune di Tarzo, piccolo centro trevigiano a poca distanza dai laghi di Revine e dal Cansiglio, guidato dal sindaco Gianangelo Bof, parlamentare della Lega e per un lungo periodo anche commissario provinciale del Carroccio. Ed è stato lui, ancora a metà marzo, ad avanzare la proposta di dedicare a una fetta così particolare di popolazione la nuova corte, da poco realizzata dopo la demolizione di vecchio fabbricato. Una piccola zona pedonale che allarga il centro ma che non aveva ancora un nome. E Bof non ha avuto dubbi: «Mi è sembrato giusto ricordare le 32mila persone rimaste vittime di errori giudiziari tra il 2004 e il 2025. In Parlamento ci sono anche due proposte di legge per istituire una giornata dedicata a loro».
La delibera che ha ufficializzato la nuova denominazione è stata votata dalla giunta nella seduta del 16 marzo. Erano i giorni roventi della campagna elettorale per il referendum sulla la riforma della giustizia. Anche la piccola Tarzo si divideva tra i promotori del “sì” e i fautori del “no”. E alla fine nelle 5 sezioni comunali a prevalere fu il “sì” e in modo netto: 62,23% contro 37,27%. E in quel clima di discussione Bof ha portato in giunta la proposta di dedicare una porzione, seppur piccola, del territorio comunale alle vittime di un errore processuale, di una sentenza errata e corretta solo dopo anni: «Il periodo era quello - ammette Bof - ma proprio per evitare strumentalizzazioni abbiamo preferito non fare comunicazioni ufficiali. Non volevo che questa targa passasse come una mossa elettorale». La notizia è trapelata solo dopo, con la pubblicazione all’albo pretorio delle decisioni passate in giunta. E per trovarla bisogna spulciare tra decine di provvedimento amministrativi. La targa nella nuova corte non è però ancora stata affissa: «Manca l’ultimo via libera della Prefettura - dice Bof - ma è una questione burocratica, ormai è tutto predisposto. La targa è nel mio ufficio pronta per essere affissa. Lo faremo con una breve cerimonia di inaugurazione appena ci saranno tutte le autorizzazioni».







