Carri funebri. La scritta, sbiadita dal tempo e ormai non di facile lettura, sovrasta l'ingresso di un palazzo di via Manzoni, nel cuore del quartiere Libertà di Bari. E mentre ad alcuni isolati di distanza proseguono gli interventi per la pedonalizzazione che cambieranno per sempre il volto della strada, è un altro cantiere - in questo caso privato - ad aver riportato alla luce un pezzo di storia ormai dimenticata.
Da alcuni giorni, infatti, sono ripresi i lavori di ristrutturazione dell'antico edificio ad angolo con via Principe Amedeo, che per anni ha ospitato uno dei negozi storici di via Manzoni, Marianna confezioni, prima che la saracinesca si abbassasse definitivamente e rimanesse abbandonato. Interventi che hanno così riportato alla luce un pezzo di storia, forse risalente a inizio ’900, periodo in cui il palazzo fu edificato.
Una notizia segnalata anche dal Comitato dei residenti della strada e subito diventata elemento di curiosità per capire l'origine dell'insolita insegna. Sui social si ipotizza che l'immobile un tempo ospitasse un negozio di carri funebri o un officina dedicata, vestigia di un tempo in cui le auto non erano ancora di uso comune e i feretri venivano trasportati su carri trainati da cavalli. Solo a partire dagli anni ’20, infatti, si diffuse in Europa la motofunebre, versione a motore del cosiddetto "carro da morto".







