Contro i tagli e le politiche governative sul cinema italiano, il movimento romano #Siamoaititolidicoda lancia un appello per boicottare la premiazione del prossimo 6 maggio dei David di Donatello 2026 a Cinecittà, invitando lavoratrici e lavoratori dell’audiovisivo, autrici e autori, a disertare la cerimonia di premiazione.
Secondo il movimento dei lavoratori dello spettacolo, vicino al sindacato Usb, la crisi che attraversa il settore non può essere affrontata esclusivamente attraverso dichiarazioni o prese di posizione formali, ma necessita di atti di dissenso collettivi e visibili. In questo quadro, i David vengono indicati come una delle massime espressioni del sistema cinema, oggi “ritenuto sempre più distante dalla condizione reale della produzione indipendente e di ricerca”.
«Non serve una passerella quando il cinema indipendente muore per mancanza di ossigeno», spega il movimento. L’assenza dalla serata di premiazione viene proposta come un gesto politico capace di riportare l’attenzione pubblica sul progressivo ridimensionamento delle risorse destinate alla creatività italiana, così come sulle recenti scelte contenute nel decreto di riparto del Fondo per il cinema e l’audiovisivo.











