Arriva la Pasqua e, come ogni anno, le case degli italiani si riempiono di uova di cioccolato. Per chi è a dieta o cerca di seguire un’alimentazione sana, dubbi e sensi di colpa sono dietro l’angolo. Quando dovrebbe spaventarci davvero un piccolo strappo alla regola? La scelta del prodotto può fare la differenza? E il cioccolato fondente è davvero più salutare di quello al latte? In realtà, in nutrizione nulla è dannoso o benefico in senso assoluto, poiché l'effetto sulla salute dipende quasi sempre dalle quantità consumate e dal contesto delle abitudini quotidiane.

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Questione di quantità e abitudini

Il consumo di dolci durante le festività non rappresenta un rischio concreto per la linea o per il benessere se inserito in uno stile di vita equilibrato. “La Pasqua è un momento dell’anno in cui i dolci, e il cioccolato in particolare, sono parte della tradizione”, spiega Laura Rossi, direttrice del reparto di alimentazione, nutrizione e salute dell'Istituto Superiore di Sanità. "Mangiarne un po’ di più non è un problema, se stiamo attenti a non esagerare: non è a Natale o a Pasqua che si ingrassa, ma tra una festa e l’altra". Questo approccio vale anche per i più piccoli: il consumo occasionale di zuccheri in eccesso non è dannoso, a patto che la quotidianità sia basata su una buona educazione alimentare e su un apporto energetico bilanciato.