Un software basato sull'Intelligenza Artificiale aiuta cardiologi e cardiologi interventisti che stanno eseguendo una coronarografia a prendere decisioni terapeutiche più veloci e più a misura del paziente e, se è necessario ricorrere all'angioplastica, a migliorare l'intervento.
La tecnologia è stata adottata dal Policlinico Universitario A.
Gemelli Irccs di Roma.
"Coronarografia e angioplastica sono state storicamente basate sulle immagini angiografiche, che però hanno una capacità di risoluzione limitata", spiega il professor Francesco Burzotta, ordinario di Cardiologia all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della Uoc di Cardiologia del Policlinico Gemelli. L'integrazione con sistemi di di imaging intracoronarico, come l'Oct (Optical Coherence Tomography), ha migliorato la qualità, consentendo un maggiore livello di dettaglio la placca dall'interno del vaso. "Per migliorare la precisione delle decisioni terapeutiche utilizziamo oggi due approcci complementari: lo studio funzionale delle coronarie attraverso la Ffr (Fractional Flow Reserve), che misura quanto una placca ostacola il flusso di sangue, e le tecniche di imaging intracoronarico come l'Oct, che permettono di visualizzare l'arteria dall'interno", aggiunge Burzotta.







