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2 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 6:19
Paul Lafargue, genero di Marx, nel suo “Diritto all’ozio” immagina tre ore di lavoro al giorno, tre ore in meno di Thomas More che immaginava invece sei ore di lavoro nella sua Utopia. In realtà anche tre ore di lavoro al giorno sono un’enormità dal mio punto di vista, le ore giuste sarebbero tre o quattro alla settimana. Non di più. E che cosa fare nel tempo restante? L’immaginazione di chi non ha immaginazione, come direbbe il mio amico Silvano Agosti,
non riesce nemmeno a concepire tanta libertà, si è assaliti da una forma di angoscia, si ha paura della noia mortale di un tempo svuotato dei suoi meccanismi ripetitivi e falsamente rassicuranti.







