"Siamo sicuramente soddisfatti dell'annuncio del ministro delle Imprese e del made in Italy Adolfo Urso sul ripristino delle risorse previste dalla manovra, oltre gli ulteriori 200 milioni, per il piano Transizione 5.0".

A dirlo il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali Giovanni Esposito, a margine del tavolo di confronto odierno al dicastero di via Molise a cui ha preso parte anche la categoria professionale.

"Non eravamo certi che il governo riuscisse a reperire nuove risorse, ma crediamo fortemente che sia la via giusta considerando la posizione di estrema difficoltà in cui si sono trovati i professionisti tecnici, tra cui appunto i periti industriali che svolgono un ruolo fondamentale nell'assistenza alle aziende richiedenti per la predisposizione di diagnosi e attestazioni per accedere al beneficio.

E ancor di più - prosegue - le aziende che, in assenza di fondi, sono rimaste escluse dall'accesso all'agevolazione o, ancora, con investimenti in innovazione già avviati (si parla di oltre 7.000 progetti esclusi) ma senza la possibilità di usufruire dei benefici della misura.

Insomma, una situazione inaccettabile che rischia certamente di compromettere il grado di fiducia del tessuto produttivo italiano nei confronti dell'Esecutivo".