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Ultimo aggiornamento: 15:51

“Sono qui al lavoro per servire il mio Paese e aiutare le imprese”. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso entra trafelato alla Camera per rispondere al question time dopo una mattinata di riunioni su Transizione 5.0 e di ritorno da un viaggio a Washington in cui ha firmato un accordo con la Nasa sulla cooperazione per le unità abitative sulla Luna che saranno prodotte a Torino (“Non sono neanche passato da casa”). Ma l’esponente di governo di Fratelli d’Italia ci tiene a far sapere che continua a lavorare nonostante le voci e le intenzioni di una parte del governo di sostituirlo in un rimpasto dopo la sconfitta al referendum.

Si mostra pienamente operativo lasciandosi alle spalle i retroscena: “Ho appena fatto una riunione con le imprese, sono tornato da Washington – dice al Fatto – sono qui per servire il mio Paese e aiutare le imprese“. Insomma, vuole restare al suo posto. Negli ultimi giorni, però, era stata Confindustria a criticare duramente il governo e a mostrare dubbi sulla permanenza al governo del ministro. Dubbi condivisi anche da parte di Fratelli d’Italia e da Palazzo Chigi.

Nei giorni scorsi si era parlato di un suo trasferimento al Turismo con il ministero delle Imprese (ex Sviluppo Economico) che potrebbe andare alla Lega. Ma Matteo Salvini, lunedì, ha smentito questa ipotesi in una riunione con i suoi dirigenti: “Non vogliamo il ministero dei fallimenti“. Cioè, delle grane politiche ed economiche, è la tesi del segretario leghista.