Rimpasto di governo, Urso tira dritto: «Qui al lavoro per il futuro del Paese»

Sulla presunta uscita dal ministero di via Veneto - di cui non c'è alcuna conferma al momento - pesa il mondo delle imprese in subbuglio, le proteste di Confindustria e le tante crisi industriali (vedi alla voce Ilva) senza luce in fondo al tunnel

mercoledì 1 aprile 2026 di Francesco Bechis

Ventiquattro ore in mano, trafelato, Adolfo Urso sale la scalinata di Montecitorio due gradini alla volta. «Sono appena arrivato da Washington. E neanche sono passato da casa». Operativo. Al suo posto. Per quanto ancora? Sarà davvero come dicono il protagonista del mini rimpasto di Giorgia Meloni che al ministero delle Imprese chiede un cambio di passo? «Sono qui al lavoro per il futuro del Paese e delle imprese» risponde lui al Messaggero mentre imbocca l'ingresso dell'aula per il question time. «Al lavoro per il futuro» chiarisce insomma il ministro di Fratelli d'Italia da giorni sulla graticola politica.

Retroscena su retroscena, mai neanche una smentita o una presa di distanze dai colleghi del partito. Sulla presunta Urso exit dal ministero di via Veneto - di cui non c'è alcuna conferma al momento - pesa il mondo delle imprese in subbuglio, le proteste di Confindustria e le tante crisi industriali (vedi alla voce Ilva) senza luce in fondo al tunnel. Si è parlato in questi giorni di ina premier tentata dal blitz. Potrebbe cogliere la palla al balzo e sentito il Qurinale aggiustare due caselle con un solo colpo: sostituire Daniela Santanchè al Turismo e dare il via a un cambio della guardia alle Imprese, magari chiamando a Roma Luca Zaia (ma il "Doge" fa gli scongiuri). Urso non si mostra preoccupato. Anzi ostenta sicurezza nei corridoi di Montecitorio. «Missione delicata a Washington» ci spiega affrettando il passo. Ovvero? «Abbiamo firmato un accordo con la Nasa sulla cooperazione per le unità abitative sulla Luna che saranno prodotte a Torino». Un investimento importante sul futuro. Quello di Urso, di futuro, resta da chiarire