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L’olio di ricino è una sostanza che potenzialmente possiede alcuni benefici per l’organismo umano, al contrario dei semi che invece sono velenosi: la spiegazione del bizzarro fenomeno

L’olio di ricino è una sostanza nota fin dall’antichità, tra luci e ombre. Da un lato ci sono i semi - e altre parti della pianta - che sono tossici per esseri umani e animali, dall’altro c’è l’olio, che figura tra gli ingredienti di alcuni prodotti idratanti. Ma anche con l’olio di ricino non si deve esagerare: ecco cosa c’è da sapere.

Il ricino è una pianta ritenuta infestante dal nome Ricinus Communis. Originaria dell’Africa settentrionale, si può trovare in diverse aree tropicali e sub-tropicali del pianeta Terra, ma molti prodotti a base di olio di ricino sono tuttavia realizzati in India. Si conosce fin dall’antichità: per esempio gli antichi Egizi lo utilizzavano come combustibile per lampade o per scopi medicinali, come si legge su HealthLine: tra questi scopi c’erano il trattamento per le irritazioni oculari - si favoleggia che Cleopatra lo usasse per rendere più bianco il bianco dei suoi occhi - e per indurre il travaglio nelle gravidanze a termine.