Italia eliminata dai Mondiali 2026, De Laurentiis vota Malagò: «Lui è l'uomo giusto per far rinascere il calcio italiano»
Il presidente del Napoli: Si gioca troppo, subito serie A a 16 squadre"
mercoledì 1 aprile 2026 di Pasquale Tina
NAPOLI – Resettare e ripartire immediatamente.
E’ questa l’idea di Aurelio De Laurentiis dopo il fallimento dell’Italia in Bosnia: la nazionale salterà il terzo Mondiale consecutivo. Il numero uno del Napoli ha le idee chiare: serve una svolta in Figc con Giovanni Malagò sul ponte di comando. L’endorsement è molto chiaro: “E’ una persona che ha lavorato bene – ha detto De Laurentiis in un’intervista a radio Crc – non lo dico perché è amico mio. E’ ineccepibile, lo ha dimostrato nelle ultime Olimpiadi estive ma anche nell'organizzazione di Milano-Cortina. Bisogna avere un uomo così al comando di uno sport popolare. Il calcio ha 28 milioni di tifosi e spesso pure la politica lo dimentica. Malagò non ha bisogno di un punto di arrivo, è uno che può dare piuttosto che prendere. Se prendesse in mano la situazione, il calcio italiano risalirebbe subito la china. Nel giro di un biennio saremmo nuovamente forti”. L’altra ricetta di De Laurentiis riguarda il numero delle squadre in serie A: “Lo dico da almeno dieci anni. Si gioca troppo e tutto questo distrugge i nostri calciatori. Nel 1986 avevamo 16 squadre in serie A, noi continuiamo ad averne 20 e diamo importanza a tutte le categorie diverse che non siano la serie A. Dovremmo considera, invece, una serie extra. Se ritornassimo alle 16 squadre e se abolissimo le Supercoppe da giocare in Arabia saudita, risparmieremmo i nostri calciatori che sono un patrimonio pagato da noi e non da Fifa, Uefa e Figc. Le 16 squadre darebbero tutto il tempo alla nazionale di prepararsi per bene. L’Italia avrebbe bisogno di almeno due mesi. Poi ovviamente ci sono delle domande da porsi: il nostro tatticismo è propedeutico al successo contro altre nazionali? Retegui non gioca da un mese e mezzo per la guerra in Arabia, era giusto chiamarlo? Naturalmente va riformato pure il concetto dei giocatori in nazionale. Dobbiamo ricevere un rimborso di parte dell’investimento da noi effettuato e poi serve un’assicurazione totale in caso di infortuni”. De Laurentiis è in partenza per Los Angeles: “Trasmetteremo ad Hollywood il film del quarto scudetto. Sarà una grande serata per gli italiani ma anche per gli americani”.














