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Ultimo aggiornamento: 13:03
di Roberto Celante
“Chiedo scusa. È una mazzata difficile da digerire”: così, il CT Gattuso ha commentato l’esclusione dell’Italia dai mondiali di calcio 2026. Tuttavia, c’è anche chi ha preso una mazzata ancora più forte, come Italo Bocchino, che evidentemente non ha ancora digerito la sconfitta al referendum. Egli, infatti, ha affermato che l’Italia è stata esclusa dai mondiali per la terza volta consecutiva, anche per colpa della “cultura della Sinistra, che ha ucciso l’identità nazionale” e, di conseguenza, “i calciatori non hanno più la voglia di indossare la maglia azzurra, la voglia di rappresentare l’Italia”.
È una chiave di lettura che parte da una certa confusione circa la comunità dei rappresentati, l’ambito e la funzione della rappresentanza e le eventuali ripercussioni reputazionali sulla Nazione.










