Nazionali solo under. Giovani, giovanissimi e ancora i più giovani. Gli esperti solo nei club. Per proteggere i capitali investiti e per non avere “chip, chop, chap”. Aurelio De Laurentiis ha una sua idea per salvare il calcio dal fallimento, dalla noia, dal calendario intasato: le nazionali devono mettere un tetto, oltre i 23 anni non posso essere convocati dai ct. Vecchi fratelli d’Italia, l’Italia non chiamò. Solo i piccoli, gli under 23, loro sì.
Calcio, Aurelio De Laurentiis (@ADeLaurentiis): "Si gioca troppo, l'Europa deve cambiare regole. I vertici del calcio hanno paura di perdere la loro poltrona". Il presidente del @sscnapoli propone un "cap": "Dopo i 23 anni non puoi più andare in Nazionale, perché devi scoprire i… pic.twitter.com/6yKsCiEpXm
— Class CNBC (@classcnbc) October 20, 2025
Il presidente del Napoli era a Washington per un evento. Propone: “Serve un cap. Oltre i 23 anni basta Nazionale. Bisogna scoprire i nuovi”. Spiega: “Si gioca troppo. I calciatori non ce la faranno più a fare fino a 70 partite”. Argomenta: “Quelli che hanno anche 37-35-34 e 30 anni e si infortunano danno un calcio agli stinchi ai campionati. E così non c’è rispetto per i campionati”. Fa i conti: “Non c’è sufficiente pagamento per il prestito di un calciatore che per 12 mesi all’anno prende lo stipendio da noi. Anche questo va regolamentato. Perché poi ti danno un chip, ma insomma… io voglio il chip, anche chop e chap”.






