"Ci sono troppi galli nel calcio italiano" afferma Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli e produttore cinematografico a margine della premiere statunitense di 'Ag4in', il documentario sulla passata stagione del club partenopeo, culminata con gli azzurri di Antonio Conte che sollevano il quarto scudetto.
"Per via di molti impegni cinematografici e calcistici, abbiamo dovuto aspettare per mantenere la promessa di portare qui il film", continua l'imprenditore, che come lo zio Dino è di casa a Hollywood, accerchiato da una piccola folla di maglie celesti e tifosi di tutte le età che chiedono selfie e autografi.
L'Egyptian Theatre, sull'Hollywood Boulevard è sold out. "Il loro calore è fortissimo", afferma ai microfoni di Calcio Napoli 24, citando un rapporto Nielsen del 2017, secondo cui in USA vivono 7 milioni di tifosi del Napoli e 17 milioni di simpatizzanti, cioè persone che hanno un'altra squadra del cuore, ma sostengono anche l'ex club di Maradona.
Secondo il presidente, il calcio italiano è rappresentato non dalla Nazionale, ma dalla Serie A, anche se la Figc la considera "una Cenerentola". "Bisogna rimodulare tutto, azzerare il sistema e dare alla Serie A la maggioranza assoluta dentro la Federazione". In caso contrario, non sarebbe da escludere che "questa si sfili e crei autonomamente la sua Lega". Il problema è anche decisionale: "Ci sono troppi galli a cantare nel calcio: bisogna mettersi d'accordo con la Uefa, con la Fifa, con la politica..., che è molto lontana dal calcio", dice il presidente, aggiungendo: "I politici ti chiedono i biglietti, fanno il tifo...ma poi di positività e cambiamento non apportano mai nulla".









