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Collaborazione tra il rum cubano ispirato allo stile produttivo ottocentesco e la storica pasticceria del Vomero. Il dolce tipico napoletano viene imbevuto nell’Ámbar Claro 3 años, espressione più giovane e aromatica della gamma, dalle note calde e delicatamente aromatiche. Un modo per dare una nuova vita a una ricetta classica e per dimostrare che la tradizione non può rimanere ferma
Il babà, a Napoli, non è semplicemente un dolce. È un segno identitario, quasi un marcatore culturale, uno di quei prodotti che riescono a raccontare una città meglio di molte parole. Morbido, generoso, intriso di profumo e memoria, attraversa i decenni restando intatto nel suo ruolo simbolico. Ora questo classico della pasticceria partenopea trova una nuova declinazione nell’incontro con Cuba, o meglio con uno dei rum che più stanno lavorando sulla narrazione dell’autenticità isolana: Eminente.
L’operazione nasce dall’incontro tra due mondi che, sulla carta, sembrano lontani ma che condividono la stessa ossessione per il mestiere e per la tradizione riletta in chiave contemporanea. Da una parte c’è César Martí, il più giovane Maestro Ronero di Cuba, nome dietro la nascita di Eminente, rum ispirato allo stile produttivo ottocentesco dell’isola. Dall’altra c’è Gorizia 1916, storica insegna del Vomero, da oltre un secolo presidio della gastronomia napoletana e oggi nelle mani della quarta generazione della famiglia Grasso.








