GORGO AL MONTICANO (TREVISO) - Prende un mattarello, picchia il padre infermo su una sedia a rotelle e dopo tre giorni passati nel carcere di Santa Bina torna in libertà. Ma con il divieto di avvicinamento al genitore a meno di 500 metri e con il braccialetto elettronico che ne monitorerà gli spostamenti e l’eventuale violazione della disposizione del giudice. È quanto stabilito dal gip del tribunale di Treviso dopo l’interrogatorio di convalida dell’arresto di un operaio di 45 anni residente a Gorgo al Monticano, finito in manette venerdì scorso per aver malmenato il padre ultra settantenne, e costretto su una sedia a rotelle, al culmine di una lite in casa.
L’uomo si è difeso dicendo che il padre era armato di coltello e lo aveva minacciato. Il motivo del contendere il fatto che il genitore avesse chiamato in casa dei pusher per comprare della cocaina. «Ne fa uso, nonostante l’età» ha riferito il 45enne parlando con i militari al momento dell’arresto. «Ho perso le staffe» ha aggiunto davanti al giudice. Il 45enne è chiamato a rispondere dell’accusa di lesioni personali aggravate.
I carabinieri sono giunti nella casa di padre e figlio allertati dagli altri familiari che, impotenti, stavano assistendo alla zuffa. Una volta entrati in casa hanno stretto le manette ai polsi del 45enne, arrestato in flagranza di reato. Il parapiglia era nato perché il genitore, stando a quanto raccontato dal 45enne, aveva chiamato dei conoscenti per farsi consegnare della cocaina. Quando l’uomo ha visto i pusher è scattata la violenza. Ha preso in mano un mattarello e ha iniziato a colpire il padre che, a sua volta, aveva impugnato un coltello da cucina minacciando di sferrargli un fendente in pancia. Un episodio che si inserisce in un contesto familiare difficile, sfociato in violenza domestica, per una questione di droga. «Mio padre è un tossico, cosa dovevo fare?» ha detto il 45enne che ora, nonostante la remissione in libertà con la misura cautelare del divieto di avvicinamento al genitore, dovrà affrontare un processo per le ferite provocate all’anziano disabile.







