Cadorago, picchiati e umiliati dal padreRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMaltrattamenti continui ai figli, soprattutto al più grande, durati anni, culminati nel tentativo di uccidere un gattino che il ragazzo aveva portato a casa. L’uomo, 73 anni di Cadorago, arrestato a novembre dalla Squadra Mobile di Como e poi finito ai domiciliari a casa del fratello, ha deciso ora di patteggiare 3 anni di reclusione, con il consenso del sostituto procuratore Giuseppe Rose.
La scorsa estate i due figli di 21 e 25 anni, assieme alla madre, 61 anni, si erano rivolti alla polizia chiedendo aiuto, dopo l’ennesima aggressione subita dall’uomo. La causa scatenante, era stata appunto la decisione di uno dei ragazzi di adottare un gattino, che il padre aveva cercato di strangolare, per poi colpire il figlio con una serie di pugni al volto.
Ma era stato solo il punto di partenza per far emergere anni di botte ai figli, e in particolare al maggiore, picchiato e umiliato in ogni modo fin da quando aveva 8 anni. Puniti anche chiudendoli per ore in uno sgabuzzino, minacciandoli di cacciarli da casa, insultandoli con parole tali da farli sentire nullità.
Eccessi di ira frequenti in cui l’uomo andava fuori controllo e si scagliava contro il figlio più grande, prendendolo per i capelli, puntandogli un coltello alla gola. Per lui, la Procura aveva chiesto il giudizio immediato, ma il procedimento si è definito con la richiesta di applicazione della pena giunta dall’imputato.









