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Ultimo aggiornamento: 15:59

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Fratelli d’Italia mette nel mirino Ilaria Salis. Mentre nel governo e all’interno del partito di Giorgia Meloni continuano a cadere teste, dopo la sconfitta al referendum e gli scandali emersi anche grazie alle inchieste del Fatto Quotidiano, i suoi esponenti decidono di colpire l’eurodeputata di Avs. E lo fanno nelle ore seguite al blitz della polizia, su richiesta della Germania, che ha compiuto una perquisizione nella sua camera d’albergo, scatenando le polemiche sul mancato rispetto dell’immunità dell’eurodeputata: in quell’operazione, Salis è stata trovata in camera con il suo assistente parlamentare a Bruxelles, Ivan Bonnin, ed è proprio su di lui che si sono concentrati gli attacchi di FdI, con il responsabile organizzativo del partito, Giovanni Donzelli, che ha annunciato un’interrogazione parlamentare per conoscere tutti i suoi precedenti penali perché “l’assistente pagato con i soldi pubblici, quindi con i soldi vostri, che con la Salis divide la camera è un pregiudicato arrestato e condannato nel 2015 per violenza privata e interruzione di pubblico servizio aggravato“. L’eurodeputato Stefano Cavedagna, primo firmatario di una lettera inviata da FdI alla presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha precisato che il tema della missiva sono gli “stringenti controlli sui casellari giudiziali e l’onorabilità degli assistenti parlamentari, a tutela dell’istituzione e dei cittadini rappresentati. Come può essere che questa persona abbia passato il vaglio del Parlamento?”. Aggiungendo che andrebbe approfondita “l’opportunità di eventuali relazioni affettive tra Salis e il suo assistente parlamentare, dato che è espressamente vietato assumere coniugi, conviventi e persone con cui si ha una relazione stabile“.