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Ultimo aggiornamento: 16:07

Il governo Meloni ha detto no agli Stati Uniti che chiedevano di utilizzare la base siciliana di Sigonella per far decollare un loro bombardiere diretto in Iran. Lo ha fatto anche perché la vicinanza a Donald Trump comincia a pesare sulla percezione degli italiani in misura direttamente proporzionale all’aumento del costo dei carburanti, e ora rivendicare la decisione è complicato. Ma l’alleato americano, si sa, non tollera bene i “no”, così Palazzo Chigi e il ministro della Difesa Guido Crosetto sulla questione volano particolarmente bassi.

“L’Italia agisce nel pieno rispetto degli accordi internazionali vigenti e degli indirizzi espressi dal governo alle Camere. La linea dell’Esecutivo è chiara, coerente e già pienamente condivisa con il Parlamento, senza alcuna modifica”, si legge in una nota diffusa dalla presidenza del Consiglio. “Ogni richiesta viene esaminata con attenzione, caso per caso, come sempre avvenuto anche in passato”, si sottolinea, e “il governo continuerà pertanto ad operare nel solco dei trattati vigenti, nel rispetto della volontà del governo e del Parlamento, garantendo al contempo affidabilità internazionale e piena tutela dell’interesse nazionale”.