TREVISO - «Mia figlia a breve compirà 14 anni e mi ha già chiesto di potersi fare un profilo Instagram. Vorrei chiedere l’aiuto di uno specialista per spiegarle meglio l’uso dei social». A scriverlo è proprio una mamma in un gruppo social cittadino. «Premetto che io Instagram lo uso molto, anche per lavoro e sono un cattivo esempio per poterlo negare a brucia pelo - confessa -. Per questo vorrei poterle spiegare, oltre alle mie motivazioni di dissenso anche quelle di un professionista». Il timore non è solo quello di un uso spropositato dei social, quanto quello di un abuso del cellulare.
«Mi chiede in modo insistente di avere un profilo Instagram perché le amiche da molto tempo lo utilizzano - spiega -. Come genitore, sono contraria. Non mi piace che cresca con l’idea che la vita reale sia quella degli influencer, fatta di contenuti apparentemente superficiali. Non credo che i giovanissimi abbiano la maturità per filtrare ciò che vedono. Penso che a quest’età si dovrebbe dare priorità alle esperienze vissute dal vivo, piuttosto che filtrate da uno schermo». Insomma, se è già difficile per un adulto riuscire a distinguere i contenuti pubblicati, figurarsi per una ragazzina. «È difficile essere genitori coerenti oggi - continua la mamma della 14enne -. Spesso siamo noi i primi a dare un esempio contraddittorio».







