'Atredici anni evidentemente e' troppo presto per stare sui social media, a questo punto e' giusto e corretto che arrivino delle nuove norme per alzare questo livello e non lasciare da soli i genitori': e' questo il parere all'ANSA di Ernesto Belisario, avvocato ed esperto di diritto delle tecnologie, sul caso del tredicenne di Trescore Balneario, nel Bergamasco, che ha accoltellato un'insegnante e ha postato l'aggressione e messaggi su Telegram.
'Questo caso - aggiunge Belisario - dimostra drammaticamente l'attualita' del dibattito giuridico sulla protezione dei minori online.
Un tredicenne, verosimilmente esposto a contenuti violenti, ha annunciato un'aggressione su una piattaforma di messaggistica, l'ha trasmessa in diretta e pubblicato contenuti pericolosi, senza che alcun sistema di protezione intervenisse. Questo conferma l'urgenza di un'applicazione effettiva degli obblighi gia' previsti dal Digital Services Act per i fornitori di piattaforme, e da' ragione a chi, dall'Australia alle proposte dello Special Panel europeo riunito proprio questo mese, chiede restrizioni di accesso ai social per gli adolescenti al di sotto di una certa eta'. Le recenti sentenze dei giudici statunitensi dimostrano che si tratta di un tema giuridico di portata globale'.









