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Ultimo aggiornamento: 12:16

Le regole per i limiti ai minorenni sui social esistono già, a partire dalla privacy, ma nessuno le applica davvero: a spiegarlo è Michele Iaselli, coordinatore Coordinatore del Comitato Scientifico di Federprivacy, avvocato, docente di logica ed informatica giuridica all’Università degli Studi di Napoli.

Iaselli, si discute sempre più spesso di soglie di divieto dei social network per i minorenni. È davvero necessaria una nuova legge?

A mio avviso no. Il quadro normativo già esistente è ampiamente sufficiente. Il vero problema non è la mancanza di regole, ma la loro mancata applicazione. Introdurre nuovi divieti generalizzati per fasce d’età rischia di essere inefficace se non è accompagnato da un enforcement delle norme vigenti e di tradursi in un ulteriore “semaforo rosso” ignorato.